Facebook vs the US senate

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Credits @news.vice.com

Here’s what I thought when seeing this young billionaire kid trying to explain Facebook (I’d say “the new world” at large) to US senators.

It is clear that the steps for state bodies all over the globe to have an at-least-partial control over the online world should’ve been taken a while ago. For years, politicians have underestimated the relevance of a net which de facto overtakes the cornerstones of statal power themselves, such as citizenship, languages, borders; now they are realising they are late, and don’t know how to behave. It’s like observing two-hundreds-years-old fervent colonialists confronted with the modern equal rights movement: they just won’t understand will they. Not their fault, either.

Truth is entities such as Facebook, Google, Amazon at al., they should be born in public environment in the first place, at least partly, just like the school system, the army, the healthcare apparatus. What happens when the military is run by privates?

Yes, exactly.

The states are slow to embrace the change, because entirely controlled by the old generation. Period.

They are struggling to run back to a position of advantage, but will fail because lacking the capability to understand what unfolds before their eyes, a completely revolutionised world.

It will take fifty more years, and the substitution of a whole generation, for states to be able to face conflicts such as this one; indeed, by then technology will have asked new questions, and it will be my generation’s turn to be the old slow one, fighting for our right to express ourselves.

Essere grati

TL;DR
Sii grato per quello che gli altri fanno per te, anche in assenza di un ritorno immediato e tangibile.

Ho scoperto che una vecchietta che mi sta a cuore sgrana un rosario al giorno, pregando per me.
Cioè, del poco tempo che le rimane da vivere, ne dedica un pezzetto ad augurarsi che tutto vada bene a me, alla mia famiglia, alla mia carriera lavorativa.
E ti assicuro, il tempo che le rimane è davvero poco.

Io sono ateo: non per pigrizia eh, sono proprio scientemente ateo. Per me, pregare dio è come sperare che l’Enrico del futuro mi compaia davanti per lasciarmi il Grande Almanacco Sportivo.
Uguale uguale.
Solo che quel bast-ehm, egoista dell’Enrico del futuro non s’è ancora fatto vedere.
Per me, un rosario è essenzialmente uno spreco di legno d’ulivo, di tempo, e in buona sostanza un ladrocinio nei confronti di coloro che li comprano a 15€ fuori da Piazza San Pietro. Ladrocinio peraltro meritato, ma questo è un altro discorso.

Ciononostante.
Sono molto grato alla vecchia, spero che continui a pregare per me, e se ne parlassimo la inviterei a continuare e la ringrazierei.
La percezione delle tue azioni, così come di tutto ciò che ti circonda, è TUTTO ciò che hai nell’universo. Intendo dire che tutti pensiamo immancabilmente di agire per il bene: lo pensavano i tuoi genitori quando ti sgridavano da ragazzino, lo pensano i tuoi capi, i tuoi sottoposti, coloro che non ti assumono e, in ultima analisi, anche tutti coloro che ti fanno del male. Spesso non capiamo che ciò che è bene per noi non è altrettanto bene per il resto del mondo, ma ciò non cambia il punto di base.

Cassini ❤

Sei solo materiale organico sopra un pulviscolo sparato a mille nel nulla cosmico, e ti differenzi da una roccia solo perché hai una percezione dell’universo che ti circonda. Per il singolo umano, tutto ciò che lo circonda non è altro che percezione.

Quello che la singola persona fa è sempre il meglio che può fare, secondo lei: e quando questo è dedicato a te, proprio a te, beh allora non puoi proprio pretendere di meglio.